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In mountain bike a Onferno
Meta di questo itinerario è la meravigliosa città d’Urbino, città romana che nel XV secolo sotto il signore Federico del casato dei Montefeltro, divenne una delle corti culturalmente e artisticamente più ricca e vivace.
Raggiungere in bicicletta la bellissima città che diede i natali a Raffaello e in cui vissero Piero della Francesca, Francesco di Giorgio Martini e tantissimi altri geni del rinascimento italiano non è impresa da tutti. Il percorso indicato è lungo 91 chilometri e si compone di tre salite e due discese che richiedono allenamento e abilità. Nell’insieme il tragitto è valutato di difficoltà elevata.
Partendo dal porto di Cattolica si inizia in maniera piacevole e rilassante, percorrendo il tratto di lungomare di 8 chilometri che conduce a Riccione. La prima vera arrampicata è anticipata da una lieve salita di 12 chilometri che da Riccione conduce a Morciano. L’alto monte che si apre davanti ai nostri occhi, sormontato dalla bella Rocca Malatestiana, è Montefiore. La vetta è posizionata ad una altezza sul livello del mare di ben 385 metri, 4 chilometri che costano molta fatica ma che ripagano con una meravigliosa vista dall’alto su quello che fu territorio del Ducato d’Urbino.
Raggiungere in bicicletta la bellissima città che diede i natali a Raffaello e in cui vissero Piero della Francesca, Francesco di Giorgio Martini e tantissimi altri geni del rinascimento italiano non è impresa da tutti. Il percorso indicato è lungo 91 chilometri e si compone di tre salite e due discese che richiedono allenamento e abilità. Nell’insieme il tragitto è valutato di difficoltà elevata.
Partendo dal porto di Cattolica si inizia in maniera piacevole e rilassante, percorrendo il tratto di lungomare di 8 chilometri che conduce a Riccione. La prima vera arrampicata è anticipata da una lieve salita di 12 chilometri che da Riccione conduce a Morciano. L’alto monte che si apre davanti ai nostri occhi, sormontato dalla bella Rocca Malatestiana, è Montefiore. La vetta è posizionata ad una altezza sul livello del mare di ben 385 metri, 4 chilometri che costano molta fatica ma che ripagano con una meravigliosa vista dall’alto su quello che fu territorio del Ducato d’Urbino.
Da Montefiore la salita continua ancora per 6 chilometri, fino a raggiungere Tavoleto (426 metri sul livello del mare). Tra il verde della vallata e le cime rocciose che compongono il panorama che si gode da questa altezza, si può individuare la vicina Urbino. Se in linea d’aria lo spazio che divide questi due picchi è davvero poca, la strada che conduce da qui a Urbino è fra le più faticose di tutto il percorso.
I 9 chilometri di veloce discesa che da Tavoleto portano a Ca’ Gallo richiedono capacità ed esperienza, lo stesso vale per la successiva salita di 14 chilometri che conduce alla “Perla del Montefeltro”, come viene chiamata l’antica città d’Urbino, una strada da percorrere con calma, godendo della rilassante vista sulle valli e le campagne circostanti.
Giunti ad Urbino, va ancora conservato un po’ di fiato, perché per visitare il bellissimo centro storico, con le sue piazzette, chiese, vie e le antiche case, bisogna arrampicarsi attraverso bellissime strade di lastricato che salgono fino a raggiungere il picco più alto, dove si trova la Fortezza dell’Albornoz.
Tantissimi i luoghi di interesse storico ed artistico che meritano una visita, fra i più noti possiamo elencare Palazzo Ducale, esempio della magnificenza e dell’eleganza che caratterizzò la corte del Duca Federico, la Casa di Raffaello, il Duomo e la chiesa di Santa Chiara, dove lavorò il celebre architetto Francesco di Giorgio Martini.
Il percorso di ritorno a Cattolica da Urbino è ancora piuttosto lungo, ma una volta superata la prima velocissima discesa che da Urbino conduce Montecchio il tragitto diventa meno complicato. Da Montecchio si procede verso Osteria Nuova e poi si sale fino a Tavullia. Da questo punto si può iniziare a riprendere fiato perché il tratto che conduce a San Giovanni in Marignano è una semplice discesa di 6 chilometri e da qui Cattolica si raggiunge, girando a destra, in poche pedalate di strada pianeggiante.
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