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Mari e monti
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In mountain bike a Onferno
Il percorso, di 121 chilometri, è stato valutato di media difficoltà, anche se rispetto agli altri itinerari indicati in questa sezione prevede molte più tappe e soste data la lunghezza del tragitto.
Da Cattolica si parte subito in salita diretti verso Gradara, dove troneggia la Roccaforte Malatestiana in cui si svolse la contrastata e famosissima storia d’amore fra Paolo e Francesca. Una visita alla Roccaforte e qualche minuto dedicato al panorama che si gode dalla torre della Rocca sono d’obbligo.
La salita prosegue in direzione Monteluro, teatro di una importante battaglia fra la signoria dei Malatesta e quella dei Montefeltro per aggiudicarsi la fortezza strategica posizionata sulla collina a 289 metri di altezza sul livello del mare. Del castello di Monteluro, che per la sua posizione elevata dominava il panorama, oggi resta solo qualche rudere.
Scendendo si incontra il piccolo centro di Tavullia, quello di Trebbio e, dopo una breve e dolce salita si raggiunge Montegridolfo, con il suo curato centro che venne completamente raso al suolo nel corso delle guerra fra Montefeltro e Malatesta, e poi ricostruito nel 1300 con impianto rettangolare e torri d’avvistamento lungo le mura, così come ci si presenta oggi.
Da Cattolica si parte subito in salita diretti verso Gradara, dove troneggia la Roccaforte Malatestiana in cui si svolse la contrastata e famosissima storia d’amore fra Paolo e Francesca. Una visita alla Roccaforte e qualche minuto dedicato al panorama che si gode dalla torre della Rocca sono d’obbligo.
La salita prosegue in direzione Monteluro, teatro di una importante battaglia fra la signoria dei Malatesta e quella dei Montefeltro per aggiudicarsi la fortezza strategica posizionata sulla collina a 289 metri di altezza sul livello del mare. Del castello di Monteluro, che per la sua posizione elevata dominava il panorama, oggi resta solo qualche rudere.
Scendendo si incontra il piccolo centro di Tavullia, quello di Trebbio e, dopo una breve e dolce salita si raggiunge Montegridolfo, con il suo curato centro che venne completamente raso al suolo nel corso delle guerra fra Montefeltro e Malatesta, e poi ricostruito nel 1300 con impianto rettangolare e torri d’avvistamento lungo le mura, così come ci si presenta oggi.
La successiva tappa, Mondaino, dista solo un chilometro, ma questo tratto rappresenta senz’altro uno dei più difficili di tutto il percorso dato che per raggiungerlo bisogna percorrere una salita con una pendenza del 15%, che conduce alla vetta posizionata a 400 metri d’altezza sul livello del mare.
Questo bellissimo centro è dominato dalla Rocca Malatestiana, costruita fra il XIII secolo e il XV secolo, dotato di una meravigliosa terrazza da cui godere di un panorama a 360 gradi, che va dalle valli romagnole al litorale pesarese.
Dopo la visita del piccolo e accogliente centro storico di Mondaino si può ripartire, tenendo la destra e poi subito svoltando a sinistra si va in direzione della meta successiva distante 10 chilometri, Tavoleto (420 metri sul livello del mare). Altri 10 chilometri di piacevole e dolce discesa conducono a Montefiore, uno degli avamposti della signoria Malatestiana, dove i signori di Rimini hanno fatto erigere una delle rocche considerate simbolo del potere Malatestiano su tutta la Valconca.
Si continua la discesa che conduce a Morciano, da qui, girando a sinistra si raggiunge Taverna e Mercatino Conca, posizionati ai piedi del suggestivo Monte Titano. Tenendo la destra, in direzione San Marino, seguire le indicazioni fino alla superstrada e girare alla rotonda di Borgo Maggiore seguendo le indicazioni per Acquaviva e Arezzo, dopo un chilometro girare a destra in direzione Ventoso.
Proseguendo per questa strada, 5 chilometri di discesa veloce (pendenza del 18%) conducono al bellissimo centro storico di Verucchio, antico centro che dall’alto domina la vallata del Marecchia. Sullo sperone del Monte Verucchio si trova la Rocca Malatestiana, o “Rocca del Sasso” una delle più grandi e meglio conservate roccaforti della signoria Malatesta.
Dopo aver visitato la Rocca e aver sostato qualche minuto davanti ai bellissimi paesaggi visibili dal belvedere di Verucchio, si riprende la stessa strada già fatta fino al bivio e da qui ci si dirige in direzione Rimini, al bivio successivo si prosegue mantenendo la destra per imboccare la strada diretta a Santa Cristina e poi a San Paolo.
Al bivio per Sant’Ermete girare a destra in direzione Ospedaletto. Raggiunta la pianura e attraversata Gaiofana girare a sinistra in direzione San Salvatore, al semaforo girare a sinistra in direzione Riccione e Coriano. Quest’ultimo tratto, di circa 12 chilometri, si percorre attraverso strade immerse nel verde e nella tranquillità delle campagne dell’entroterra. A Coriano una sosta permette di visitare i resti dell’antico Castello fatto erigere dai Malatesta intorno al 1440.
Al semaforo di Coriano girare a sinistra in direzione Misano Monte, che si raggiunge dopo 8 chilometri di strada lievemente in discesa. Del Castello Malatestiano di Misano Monte sono oggi visibili solo l’arco d’accesso e parte della torre.
Da Misano Monte il bellissimo panorama aperto sulla Riviera permette di vedere a occhio nudo il punto d’arrivo del nostro lungo e intenso percorso che si raggiunge scendendo verso Misano Cella e, al semaforo, proseguendo in direzione Santamonica. La discesa inizia con una forte pendenza che si addolcisce mano a mano che ci si avvicina alla costa e alla meta finale del nostro itinerario, il lungomare di Cattolica.






