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Poco distante dalle mondane e frequentatissime coste della Romagna, nell’entroterra di Cattolica e di tutta la provincia di Rimini, si trovano bellezze naturali e storiche che lasciano i visitatori incantati. Il corso dei tre fiumi che attraversano la provincia, il Conca, il Marano e il Marecchia, delineano le oasi naturalistiche delle valli circostanti, aree ancora dominate dalle leggi della natura, dove animali e vegetazione trovano spazi incontaminati o protetti in cui vivere e svilupparsi.
Il fiume Conca ha origine in territorio marchigiano, sul Monte Carpegna, e scorre per 39 chilometri fra le dolci colline della Valconca prima di raggiunge il mare fra Misano e Cattolica. La meravigliosa pedalata lungo le piste ciclabili e i sentieri che seguono il corso del fiume sui due lati e attraversano l’Oasi faunistica del Conca, consentono di avvicinarsi ad alcuni dei tesori naturali e paesaggistici più suggestivi della regione.
Nei pressi dell’autodromo di Misano Adriatico, raggiungibile anche dalla pista ciclabile, si trova l’Osservatorio Ornitologico della Valconca, una vasta struttura in legno che permette di osservare in maniera privilegiata gli uccelli che abitano la zona. Aironi bianchi maggiori, aironi cenerini, mitticore, gabbiani e cavalieri d’Italia, ma anche specie più rare quali pellicani, cicogne e spatole si lasciano studiare dai tanti appassionati di bird watching.
Anche la vegetazione che si incontra lungo la passeggiata a piedi o in bicicletta regala suggestivi spettacoli, soprattutto a primavera, quando ai terreni che ospitano filari d’uva e tanti antichissimi olivi, si affiancano prati coloratissimi e profumati da ranuncoli gialli, calendule arancioni, papaveri rossi e borragini viola. La visita all’Arboreto di Mondaino, un’area boschiva composta da oltre 5.000 piante qui raccolte in rappresentanza della vegetazione mediterranea, è una sosta interessante anche per chi vuole godere del bellissimo panorama sulla Valconca che il belvedere della città offre.
Il fiume Conca ha origine in territorio marchigiano, sul Monte Carpegna, e scorre per 39 chilometri fra le dolci colline della Valconca prima di raggiunge il mare fra Misano e Cattolica. La meravigliosa pedalata lungo le piste ciclabili e i sentieri che seguono il corso del fiume sui due lati e attraversano l’Oasi faunistica del Conca, consentono di avvicinarsi ad alcuni dei tesori naturali e paesaggistici più suggestivi della regione.
Nei pressi dell’autodromo di Misano Adriatico, raggiungibile anche dalla pista ciclabile, si trova l’Osservatorio Ornitologico della Valconca, una vasta struttura in legno che permette di osservare in maniera privilegiata gli uccelli che abitano la zona. Aironi bianchi maggiori, aironi cenerini, mitticore, gabbiani e cavalieri d’Italia, ma anche specie più rare quali pellicani, cicogne e spatole si lasciano studiare dai tanti appassionati di bird watching.
Anche la vegetazione che si incontra lungo la passeggiata a piedi o in bicicletta regala suggestivi spettacoli, soprattutto a primavera, quando ai terreni che ospitano filari d’uva e tanti antichissimi olivi, si affiancano prati coloratissimi e profumati da ranuncoli gialli, calendule arancioni, papaveri rossi e borragini viola. La visita all’Arboreto di Mondaino, un’area boschiva composta da oltre 5.000 piante qui raccolte in rappresentanza della vegetazione mediterranea, è una sosta interessante anche per chi vuole godere del bellissimo panorama sulla Valconca che il belvedere della città offre.
Molto diverso è il paesaggio che circonda l’area più interna della Valconca. Raggiunto Gemmano, infatti, il paesaggio diventa roccioso e mosso da calanchi. Piante grasse e terreni pietrosi annunciano l’inizio della Riserva Naturale di Onferno, famosa per le grotte scavate nel gesso e i bei sentieri immersi nel verde che meritano una visita approfondita.
Il fenomeno carsico e argilloso è comune anche alla Valle del Marano, che si snoda fra la provincia di Rimini e quella di Pesaro e Urbino. Il Parco Naturale del Marano, a Coriano, è un’area protetta aperta e gratuita tutto l’anno. Qui si possono osservare diverse specie animali, caprioli selvatici e piccoli mammiferi attraversano le distese erbose che a primavera si riempiono di fiori selvatici,mentre garzette, martin pescatori, upupe, cuculi, solcano i cieli e si posano fra le fronde di alberi ad alto fusto, come i pioppi bianchi e neri e i salici bianchi.
Situata sul confine fra l’Emilia Romagna, le Marche e la Toscana, la Valle del Marecchia è un’altra importantissima area di interesse naturalistico e paesaggistico. Storia e natura segnano profondamente questi territori, che dalle altezze più aspre dell’entroterra si trasformano in dolci colline coltivate mano a mano che ci si avvicina alla costa. Sui terreni lasciati incolti crescono principalmente arbusti fra cui biancospino, ginestre, ginepri e rose selvatiche.
Diverse le oasi protette che sorgono lungo il corso del fiume Marecchia, alcune per interessi naturalistici come l’Oasi di Montebello, altre come aree di studio geologico, come la Cava di Poggio Berni, dove sono stati ritrovati oltre 2.000 fossili di pesci fatti risalire al Pliocene, epoca in cui l’intera vallata era sommersa dalle acque marine.
Altro interessantissimo luogo da visitare per chi ama il contatto con la natura e le spiagge più selvagge e tranquille, è il Parco San Bartolo, un promontorio che scende a picco sul mare sulla costa marchigiana subito dopo Gabicce, facilmente raggiungibile dalla strada panoramica che da Cattolica collega a Fiorenzuola di Focara.
Consulta le schede in alto e scopri quali incredibili bellezze naturali caratterizzano Cattolica ed il suo territorio, tra oasi riserve e parchi.
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